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Basta poco per sentirsi soli Grazia Cherchi

Basta poco per sentirsi soli

Grazia Cherchi

Published
ISBN : 9788876411090
Paperback
120 pages
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 About the Book 

Nei racconti di Grazia Cherchi ciò che piacevolmente coinvolge il lettore non è soltanto la consapevole dosatura dellesposizione, il taglio narrativo (in breve, la tecnica)- sono piuttosto la limpida ironia, la capacità di comprendere laltro, cheMoreNei racconti di Grazia Cherchi ciò che piacevolmente coinvolge il lettore non è soltanto la consapevole dosatura dellesposizione, il taglio narrativo (in breve, la tecnica)- sono piuttosto la limpida ironia, la capacità di comprendere laltro, che è solo di certe (poche) donne e che in questo Basta poco per sentirsi soli si manifesta nella caratterizzante funzione del dialogo. Da un lato, infatti, il dialogo fra lio narrante e i suoi interlocutori aiuta a scoprire tutto un campionario di tipi e tic intellettuali che a loro volta rimandano a un quadro culturale nel quale tutti possiamo impietosamente riconoscerci- dallaltro stende sulla narratrice un velo di pudore e dissimula un suo tratto di grande civiltà che non riguarda semplicemente il suo rapportarsi col prossimo, ma investe le ragioni stesse dellarte letteraria. Appunto perciò ogni enfasi appare qui messa al bando e anche i momenti di più severa ironia si scandiscono volutamente in tonalità minore: un registro al quale si attribuisce qui una preferenza che è connaturata alla poetica (e forse al carattere stesso) dellautrice. Il racconto Carolina e lo scrittore si apre con un lieve incubo mattutino e si conclude con una piccola strage (il passero straziato dal gatto): la narratrice, disarmata e trepidante Cassandra, che quasi sembra aver vissuto e sofferto in anticipo levento, deposta ogni maschera ironica si apre qui alla più semplice e umana delle reazioni, la pietà.Poiché lei mostra di sapere benissimo di far parte dello stesso mondo e della stessa cultura da cui prende i propri soggetti come un pittore che si trovi, volente o nolente, inserito nella scena che dipinge, il lettore è portato a domandarsi che cosa resti alla fine di una così acuta e disincantata consapevolezza. Resta una passione raggelata e vulnerabile: dopo tanto divertimento, una nera malinconia, che non tocca soltanto quel piccolo mondo di letterati velleitari e adulti, ma che inghiotte anche il più innocente mondo dei vecchi e degli adolescenti.Indimenticabili risulteranno la vecchietta che accarezzando il criceto tenuto in grembo dice è lui, la mia gioia, la mia consolazione, la mia sola compagnia e il giovane protagonista de Lultima giornata. Fu ritrovato leggiamo la mattina dopo in un fosso da un contadino. Overdose, diranno i medici del vicino ospedale da cui era scappato. Nella foto sui giornali - non era stato ancora identificato - era supino, un braccio sugli occhi, i capelli biondi impiastricciati di foglie e di terra.